Autismo: associazioni chiedono incontro all’Asl

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Autismo: cinque associazioni chiedono incontro urgente all’Asl

Autismo – Costruzione progetti globali con metodo di evidenza scientifica mediante l’attivazione di equipe multidisciplinari e multiprofessionali in carico all’Asl, con l’impiego di figure specialistiche come da Linee Guida Autismo, Legge 134/15 e DCA 99 R.C. A chiederlo cinque associazioni che si occupano delle problematiche del disturbo dello spettro autistico.

I Presidenti delle seguenti associazioni:

− Grazia Naddeo – Associazione Autismo chi si ferma e’ perduto;

− Antonio Pitta – Associazione il Tempo per L’oro;

− Maurizio Mastrogiovanni – Associazione ABA – Aiutiamo i Bambini Autistici;

− Claudia Nicchiniello – Angsa Campania;

− Vittorio Conte – Associazione Indaco per la vita,

insieme ad una rappresentanza di molteplici genitori, circa duecento e a Maddalena Mazzei loro delegata,

chiedono

un incontro con la direzione generale dell’ASL entro il mese di dicembre per argomentare su :

1) prescrizione piani globali PAI/PEI secondo evidenza scientifica della letteratura internazionale;

2) attuazione progetti globali secondo analisi comportamentale uniformando le prescrizioni sul territorio della Provincia di Salerno;

3) rispetto ed attuazione della normativa vigente, Legge 134/2015 e DCA della Regione Campania n.99 del 22 settembre 2016;

4) attuazione delle indicazioni delle linee guida sull’autismo;

5) attivazione di protocolli, asl, comune, scuola, che permettano la condivisione e l’ organizzazione delle diverse attività;

6) attivazione dell’equipe multidisciplinare e multiprofessionale con l’inserimento di figure specialistiche , analista del comportamento e tecnici del comportamento, necessarie per l’attuazione del progetto individuale;

7) formazione , di personale asl e di personale scolastico;

8) liste d’attesa centri accreditati;

9) requisiti dei centri accreditati non funzionali per l’autismo come evidenziato da documenti agli atti e dalle continue liste d’attesa;

10) assenza omogenea sul territorio di centri accreditati;

11) assenza di personale qualificato nei centri accreditati per l’attuazione di percorsi specifici di analisi comportamentale;

12) riscontro numero autistici che hanno reale presa in carico da parte dell’asl;

13) presenza di percorsi paralleli privati per sopperire alle criticità del sistema ed alla non presa in carico dell’asl;

14) necessita di continuità per i percorsi in atto;

15) necessità di figure specialistiche sul territorio per facilitare le attività le di condivisione, casa scuola, sociale e l’uniformità del percorso;

16) distretti non operativi sull’autismo;

17) utilizzo di modelli alternativi ai centri accreditati;

18) costruzione di percorsi qualitativi e con evidente sostenibilità economica;

19) conoscenza del numero reale di autistici sul territorio;

20) circolari informative da inviare alla scuola al comune sull’operatività;

21) convocazione ed attuazione di GLHO secondo esigenze reali;

22) monitoraggio dei piani riabilitativi;

23) monitoraggio dell’attività dei centri;

24) carta dei servizi dei centri , informative su curriculum, titoli ed esperienze del personale, risultati raggiunti dai centri ed informativa delle attività in essere;

25) mappatura della copertura del territorio;

26) conformità dell’utilizzo dei centri accreditati rispetto alla necessità di intervento per l’autismo negli ambienti naturali;

27) trasparenza dei costi relativi ai contratti con i centri accreditati e loro controlli sull’efficacia dell’intervento da questi prestato;

28) informativa sui controlli effettuati;

29) rispondenza delle prescrizioni rilasciate alla reale attuazione dei piani terapeutici;

30) prescrizioni di monte ore domiciliari ed ambulatoriali, ridotte dai centri accreditati;

31) presenza di molteplici famiglie che hanno ingaggiato figure specialistiche, per sopperire ai vuoti dell’asl, che sono diventate figure di riferimento e, pertanto, insostituibili per la nostra patologia che vuole prioritariamente continuità;

32) criticità non più rimandabili di gestione delle diagnosi, delle prescrizioni e dei piani riabilitativi individuali;

33) etc.

L’incontro, assolutamente necessario ed indispensabile, vuole rappresentare, le innumerevoli criticità di un sistema oramai collassato e non più occultabile, vuole inoltre evidenziare in modo dettagliato, le ormai generalizzate fratture createsi , tra la necessità di interventi per l’autismo in ambienti naturali ed il perseverare, da parte delle Istituzioni, di interventi che stridono e soprattutto non risultano funzionali alla nostra patologia e consequenzialmente costruire un percorso efficiente, efficace, funzionale e realisticamente attuabile per l’autismo, qualitativo e sostenibile, nell’ottica di indicare “il modello” da seguire, basato su esperienze di successo in atto.

Associazione Autismo chi si ferma è perduto

Associazione il Tempo per L’oro

Associazione A.B.A. – Aiutiamo i Bambini Autistici

Angsa Campania

Associazione Indaco per la vita

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