Estate cilentana: qualche riflessione (cominciando da Agropoli)

 

Oggi voglio parlare di un fatto di cronaca gravissimo accaduto di recente ad Agropoli riportato da giornali sia stampati che on line ma che non hanno suscitato la dovuta attenzione delle istituzioni e delle forze politiche che le governano se non,almeno ad Agropoli, di consiglieri comunali di opposizione e prima ancora, devo dire meritoriamente, dei Cittadini Cinquestelle di Agropoli e in particolare di Consolato N. Caccamo .
Il fatto è noto: un giovane di 35 anni per un banale diverbio seguito alla rottura dello specchietto della propria auto è stato selvaggiamente picchiato e accoltellato da un ragazzo ventenne coadiuvato da un amico diciannovenne. Il malcapitato dopo un ricovero in rianimazione e qualche giorno di paura per la sua vita che sembrava appesa a un filo ora è passato al reparto di neurochirurgia e finalmente e per fortuna si torna a ben sperare per la sua giovane vita ( la sua ‘salvezza’ va a vantaggio anche degli stessi feritori attualmente in carcere.)
Su questo bestiale fatto di cronaca sembra finora non ci sia stata una benché minima riflessione pubblica o presa di posizione, benché sollecitata, delle istituzioni e delle forze politiche cui sembra che ad esse competano solo lavori pubblici e tagli di nastro (è questo l’unico atto di ‘risposta’ del sindaco Alfieri in un momento di pausa dei suoi giri e panegirici come “Consigliere del Presidente” ,per la qual carica in qualche manifesto gli si attribuisce la perfino la qualifica di ‘onorevole’) (https://www.facebook.com/Ing.Consol… ), o politica di immagine e marketing, edilizia etc. Tutto tranne quello che succede sotto il proprio naso nel corpo vivo del tessuto civile e sociale della comunità che si amministra e governa.
Il colpevole e irresponsabile silenzio della istituzione comunale e della sua massima espressione in particolare, il sindaco, è di una gravità assoluta sia per la mancanza di rispetto per la vita di un giovane in pericolo di vita e il dolore e la disperazione della sua famiglia e dei suoi amici sia perché il silenzio di fatto può incoraggiare gli autori di questo gesto e il branco (?) che gli sta attorno che arriva a difenderli e a incensarli come eroi (si legga l’articolo di info Agropoli https://www.infocilento.it/2016/08/… ). L’articolo parla di una ‘fetta di balordi’ che inneggia agli amici aggressori. Ma questi ‘balordi’ sembrano avere riferimenti preoccupanti se è vero, come mi è stato riferito e spero che non sia così, che il giovane accoltellatore (che dopo il diverbio torna a casa prende il coltello e torna per accoltellare ‘coraggiosamente’ alle spalle il malcapitato ‘rivale’) viene soprannominato nel proprio gruppo “Savastano” personaggio di Gomorra,riferendosi credo a Genny, <<figlio di Pietro Savastano, (che) nel corso della prima stagione passa da essere un ragazzo immaturo a un criminale crudele e ambizioso.>>.  Tra gli inneggiatori sul social sembra che ci sia anche un giovane figlio o parente di un boss del napoletano attualmente in carcere, che vive ad Agropoli e che probabilmente ha scelto questa cittadina perché forse qui si sente tranquillo e protetto:una cittadina che il sindaco pubblicamente attesta essere “senza camorra” a dispetto dell’ultima relazione della DIA nazionale che tutti i cittadini di Agropoli e del Cilento dovrebbero leggere e conoscere. (http://www.camera.it/_dati/leg17/la… Provinica di Salerno da pag. 125 -cartina- a 127)
E’ una brutta pagina per Agropoli e per le nostre comunità che di fronte ai nostri occhi vanno impercettibilmente trasformandosi in realtà ‘metropolitane’ a rischio senza che si riesca ad averne coscienza o si prendano le dovute misure correttive. Misure correttive che stanno in capo alle amministrazioni e alle pubbliche autorità come ai singoli cittadini, alle famiglie, alla scuola e altre agenzie formative, al mondo associativo. Ma se tace l’amministrazione comunale e il sindaco chi mai deve parlare? io credo che a parlare dobbiamo essere tutti come singoli e come comunità richiamando le istituzioni all’attenzione e alla cura verso la realtà giovanile e sociale ricordando che non esistono solo lavori pubblici, edilizia, affari ed economia e marketing etc. di cui occuparsi.
Mi auguro che l’Amministrazione e il sindaco dicano qualcosa e aprano una riflessione pubblica sull’accaduto e su quello che da qualche tempo va accadendo ad Agropoli (vari incendi dolosi di auto e altro,in ultimo di un rimessaggio,aggressioni.etc.) e non ultimo su quello che dice su questa città la relazione della DIA nazionale ( << Ad Agropoli permane l’attività criminale della famiglia MAROTTA e di soggetti legati al clan napoletano FABBROCINO, mentre a Capaccio è attivo un gruppo capeggiato da uno storico esponente della disciolta Nuova Camorra Organizzata. Il Cilento si conferma, infine, zona di interesse per il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti>>) a fronte della quale non è sopportabile che il ‘santissimo’ esprima e confermi una incredibile posizione negazionista (1) quale quella che risulta da sue dichiarazioni reperibili in rete sulla presenza o meno della camorra. Eppure lui è stato coinvolto in un processo di ‘favore’ a ditte in odore di camorra uscendone solo per prescrizione e sono proprio suoi amici di quel processo condannati e agli arresti che lo hanno gratificato dell’eccellentissimo titolo di ‘santissimo’. I nomi citati nella relazione DIA sono di sua personale conoscenza e anche se può ritenerle amiche ed ottime persone,come sindaco qualcosa deve dire a meno che non preferisca ancora negare a fronte di indagini in atto e di una relazione non certo mia o di altri ‘avversari’ politici ma della DIA nazionale. (2)
Mi auguro che il sindaco onori più che il suo titolo di ‘santissimo’ il suo ruolo istituzionale, a maggior ragione ora che ne ricopre, benché ‘impresentabile’, anche uno di tipo regionale come consigliere personale del Presidente De Luca che ogni tanto comunque ribadisce il suo impegno contro la camorra.
Alla vittima dell’aggressione auguro una rapida e perfetta guarigione che non lasci nessuno strascico di tipo ‘neurologico’.
Ai giovani autori dell’aggressione a agli amici ‘inneggiatori’ auguro che questo fatto sia occasione di riflessione anche per loro per uscire dalla spirale della violenza bestiale e gratuita che porta solo all’abbrutimento personale e civile e a destini violenti e malavitosi e,spesso,di sicura morte, e riescano a farne un’opportunità di ‘rinascita’ o ‘conversione’ rinunciando a riferimenti che non appartengono alla nostra cultura e neanche a una civiltà e a una convivenza che vogliano dirsi umane, rispettose tolleranti e solidali.

Giuseppe Tarallo

(1) <<Ma quale camorra? Quale narcotraffico? Quali attività illecite abnormi? È solo una deriva di disinformazione, un scenario apocalittico che sta rovinando ingiustamente il nostro territorio. Quello di Vassallo è un caso isolato. Edilizia selvaggia? Io ho bocciato 13 lottizzazioni, ho realizzato decine e decine di opere pubbliche. È questo il cemento che c’è ad Agropoli, il cemento che abbiamo usato, ed useremo ancora, per realizzare le strutture richieste dai cittadini. È il cemento che genera indotti positivi, che da lavoro alle imprese, agli operai, ai fornitori; il cemento che edifica in territori non vincolati e bisognosi di un lineare sviluppo urbanistico, residenziale ed alberghiero, pianificato rispettando l’ambiente e le esigenze dell’economia locale, ad ogni livello”.>> (da http://www.cilentonotizie.it/dettag… fine articolo)

(2) sempre su Agropoli e Cilento leggasi anche http://www.ilfattovesuviano.it/2016…

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.