Pensiero per i detrattori del calcio

Sparuta schiera dei detrattori del Calcio, con la presente, vogliamo rappresentare un Mondo che, speriamo, cancelli dalle vostre labbra, quel sorrisetto canzonatorio e nichilista, col quale commentate il gioco più bello, inventato dagli esseri umani. Nessuna delle vostre argomentazioni, può scalfire o incrinare, tale verità assoluta.
Il Calcio, è una metafora tridimensionale della vita stessa e non può essere collocato in nessun paradigma concettuale filosofico. Per esso, non valgono né postulati, né schemi elaborati per altri ambiti di conoscenza. Da Protagora a Montaigne, da Mannheim a Popper, il Calcio, sfugge ad ogni catalogazione.
Nessun relativismo, nessun scetticismo, il footbal, il calcio, il soccer, risponde ad una concezione fondata sul riconoscimento del valore assoluto e non relativo, oggettivo e assoluto, senza variazione da individuo a individuo, da cultura a cultura, da epoca a epoca. Voi dite: “Per una palla, si ferma tutto…..siete ridicoli!!”.
Il pallone è lo “strumento”, il Calcio è la melodia.
Per interpretare il Calcio, perché non si gioca, si interpreta il Calcio, non è necessario possedere un’attrezzatura complessa e costosa, non bisogna avere doti atletiche particolari, non occorre essere alti due metri. Si gioca su un prato perfetto o su un terreno sterrato accidentato, in una palestra o in una piazzetta, su una spiaggia o sull’asfalto.
Servono due pali ed una traversa, ma bastano anche due zaini o due sacchetti di plastica. Si gioca con scarpini chiodati o scalzi. Con una divisa perfetta, o con una lacera maglietta. Bevendo integratori o acqua di un fosso. Giocano, i bassi, gli alti, i magri, i diversamente magri, i veloci, i resistenti. Giocano, i tattici, giocano, i fantasiosi. Gioca la disciplina, gioca l’estro. Le doti atletiche contano fino ad un certo punto.
Anzi, chi ha un baricentro basso, da sembrare sgraziato per altre discipline, nel Calcio, è avvantaggiato nel dribbling, nei cambi di direzione, spesso, è un funambolo. Chi ha un piede piccolo, calcia con maggiore forza e precisione. Chi è alto, è facilitato nel gioco aereo. Chi è piccolo, è sgusciante. Un mingherlino può affrontare dei colossi. Una “pulce”, con i suoi tocchi può incantare milioni di spettatori.
Il Calcio, è lo sport per tutti. Per ricchi supponenti, per poveri sognatori. Per il Nord, per il Sud del Mondo. Per l’Occidente, per l’Oriente.
Lo scenario è lo stesso, ovunque si giochi: sudore, passione, gioia, colori, urlo liberatorio quando la palla gonfia la rete.
Il rimbalzo irregolare del pallone, le diverse traiettorie che può assumere, a seconda dell’abilità di chi calcia, la possibilità di inventare sempre nuove giocate, gli schemi che mutano o crollano dinanzi alla giocata sublime del fuoriclasse, la deviazione voluta, la deviazione non voluta, i cambi di direzione e di velocità negli slalom, le finte in un balletto sublime, fatto di forza ed invenzione, materializzano “un sogno fatto alla presenza della ragione”, poesia pura.
Il Calcio, è tutto questo e molto di più, e nessuna delle vostre argomentazioni potrà mai scalfire tale concezione.
Scandali, corruzione, scommesse, speculazioni, la vostra supponenza, le vostre smorfie di saccenteria ed altre miserie umane, non sono il Calcio, non sono il Gioco più bello del Mondo, e come tali, non offuscano, ora e per sempre, in alcun modo, l’emozione del volo del pallone.
Massimo Sica

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